Autismo: due teorie a confronto

Col passare del tempo sentiamo sempre più spesso parlare di disturbo dello spettro autistico, una delle patologie con il più alto tasso di crescita, che vede un aumento del 6% di casi da un anno all’altro (Stefan Hansen,2014).

I disturbi dello spettro autistico sono specifici disturbi caratterizzati da una compromissione grave o generalizzata di specifiche aree dello sviluppo (DSM-5, APA, 2013):

  1. Deficit della reciprocità socio-emotiva (un approccio sociale anormale);
  2. Deficit dei comportamenti comunicativi (verbali e non verbali);
  3. Deficit dello sviluppo (DSM 5, 2014).

Una delle caratteristiche preponderanti del disturbo in questione è lo star chiuso all’interno del proprio mondo. Infatti, la parola autismo deriva dal greco autós che significa ‘se stesso’.

Questa patologia viene collocata lungo un continuum: autismo grave, autismo medio, autismo lieve, autismo sotto-soglia e l’autismo variante fisiologica della norma (Perricone, Polizzi, Morales, 2015). I sintomi attribuiti a questo disturbo sono diversi. Ad esempio, il bambino dopo 12 mesi non risponde al proprio nome o non indica gli oggetti per mostrare interesse verso di loro, adotta dei comportamenti ripetitivi, spesso evita il contatto visivo e tende a stare da solo; inoltre, ha problemi a relazionarsi con gli altri e a comprendere lo stato d’animo delle persone che lo circondano.

Nonostante sia nota la sintomatologia del disturbo, non si conoscono ancora le cause dell’autismo. Vi sono però parecchie teorie costruite da medici e psicologi che tentano di spiegarne l’origine; una di queste è la Teoria Della Mente, che fa riferimento alla capacità dell’uomo di inferire gli stati mentali altrui. Nello specifico, ci si riferisce all’abilità di comprendere  pensieri, opinioni, desideri e intenzioni degli altri, così da poter attribuire un significato al loro comportamento e prevedere ciò che faranno in seguito (Howlin P., Baron Cohen S., Hadwin J.,1999). Si è ipotizzato che bambini affetti da disturbi dello spettro autistico non sviluppino una Teoria della Mente o presentino difficoltà in tale ambito.

Tuttavia, un nuovo studio ha scoperto che il cervello dei bambini affetti da questo disturbo produce il 42% di informazioni in più in stato di riposo, rispetto a bambini che non hanno questa sindrome (Velázquez e Galán, 2013). È su questi studi che si fonda la Teoria del Mondo Intenso, la quale suggerisce che l’autismo non è un deficit psichico come affermano le precedenti teorie, ma un sovraccarico mentale (Harkram e colleghi,2007). I sostenitori di tale teoria ritengono che l’autismo possa essere descritto come iper-percezione, iper-memoria o comunque una iper-attivazione dei circuiti neuronali. Il disinteresse nei confronti delle persone deriverebbe dall’improvviso afflusso di informazioni provenienti dagli altri, afflusso eccessivo per essere da loro gestito. La mancanza di empatia, invece, sarebbe causata da un’eccessiva sensibilità. Se questa teoria fosse esatta, si potrebbe giungere a metodi innovativi per il trattamento dell’autismo, portando alla correzione delle procedure che tentano di aumentare il funzionamento neuronale.

Non esistono terapie in grado di curare questa sindrome in modo definitivo, però gli studiosi ritengono necessario intervenire quanto prima nel trattamento dei sintomi. Interventi tempestivi fanno una grande differenza nell’andamento del disturbo. Quindi, è importante per i genitori riconoscere i segnali precoci, così da poter cercare sostegno immediato.


Emanuele Duro

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Bibliografia

Manuale diagnostico dei disturbi mentali quinta edizione, (2014). Raffaello Cortina Editori,57
Perricone G., Polizzi C., Morales M. R. (2015). Corso di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione con elementi di Psicologia pediatrica,296,297
Howlin P., Baron Cohen S., Hadwin J. (1999). Teoria della mente e autismo. Insegnare a comprendere gli stati psichici dell’altro. Edizioni Erickson, 8

Sitografia

http://www.superando.it/2015/08/31/come-si-spiega-il-boom-delle-diagnosi-di-autismo/
Marco Valerio Benvenuti, 9 Maggio 2012 https://www.neuropsicomotricista.it/argomenti/110-patologie/disturbi-generalizzati-dello-sviluppo-110/1575-lautismo.html
Jeremy Dean, 7 Febbraio 2014 http://www.psicolinea.it/autismo-teoria-intenso/
Istituto Watson http://www.iwatson.com/costi-dei-disturbi-psicologici/disturbi-delleta-evolutiva/autismo/
Istituti Superiore Di Sanità http://www.iss.it/auti/index.php?lang=1&anno=2014&tipo=2http
Treccani http://www.treccani.it/vocabolario/ricerca/autismo/
Francesca Fiore, marzo 2017 http://www.stateofmind.it/2017/03/teoria-della-mente-2/

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